La nostra Itaca

Se ci fate caso molte delle persone che intraprendono viaggi eccezionali sentono sempre come unotsunami interiore” che li porta ad allontanarsi dalla vecchia vita con un taglio netto: lasciano il lavoro, la propria dolce metà e la famiglia in cambio di uno zaino in spalla e il mondo…ecco, a noi è successa la stessa cosa (all’infuori della parte della dolce metà). Dopo l’ ennesimo lavoro che lavoro non si poteva tanto definire, senza che il nostro “Bel”paese ci desse più motivazioni, abbiamo deciso di prenderci una pausa e per una volta vivere come avremmo voluto vivere da sempre: VIAGGIANDO.

Così, il 17 dicembre 2015, acquistiamo un biglietto
aereo di sola andata: destinazione Sud America

Eh, e ora? Con un biglietto in mano, ma non sapendo quasi niente di come funzionino le cose dall’ altra parte della Terra, ci siamo immersi nel mondo dei Blog e dei Travel Blogger sperando di trovare aiuti e risposte alle nostre tonnellate di domande. Anche se tutto di moltissimo aiuto, mancava sempre quel qualcosa che non era chiaro o ci lasciava con altrettanti punti di domanda.

Più andavamo avanti e più ci accorgevamo che forse avremmo potuto dare una mano anche noi a chi un giorno deciderà di partire all’avventura, senza tanti “se” e senza tanti “ma”…da qui prende forma l’idea di un Blog, pensato sì come diario di viaggio, ma anche come aiuto e fonte di consigli e idee  per tutti voi che ci state leggendo.

Nasce così Tips4tripS.org
E se ce l’abbiamo fatta noi due…

Ma perché “La nostra Itaca”?

[…]να εύχεσαι νάναι μακρύς ο δρόμος[…]
[…]desidera che il viaggio sia lungo[…]

Questi sono i versi di “Itaca” di Konstantinos Kavafis, poeta e giornalista greco, che Fiammetta porta sempre con sé grazie ad un tatuaggio. Questa bellissima poesia, nella quale il riferimento mitologico è ovviamente il viaggio di Ulisse nell’“Odissea”, vuol farci capire che non bisogna avere fretta di arrivare a destinazione, alla propria “Itaca”, ma bisogna approfittare del viaggio (e quindi della vita) per esplorare il mondo, crescere intellettualmente e ampliare così le proprie conoscenze. Questo è quindi il pensiero che guiderà i nostri viaggi, che vivremo assaporando ogni istante.

E se poi, giungendo ad “Itaca”, rimarremo delusi poiché diversa alle nostre aspettative, non ci piangeremo addosso; “Itaca è stata la meta che ci ha fatto intraprendere il viaggio e senza di lei non avremmo mai fatto tutte quelle bellissime esperienze.

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