Una cosa sola ci viene in mente pensando al Western Australia, la suaunicità”. Unici sono i suoi abitanti, rilassati e mai di fretta; unici i suoi paesaggi, particolari ed irripetibili; unici i sui animali, fra i quali spiccano il simpatico quokka e l’incredibile squalo balena. Ma uniche sono anche le splendide sorprese che ci hanno riservato i suoi confini. Anche in questo post, infatti, vogliamo portarvi a scoprire qualcosa di unico.

Immaginatevi un’area sconfinata, costellata di rocce appuntite di piccole, medie e grandi dimensioni, dal colore che cambia di tonalità a seconda dell’ora del giorno. Aggiungeteci che queste “rocce” possono raggiungere anche i 3 metri di altezza e che, tra tutti i luoghi del mondo, si possono trovare soltanto in questo parco, nel Pinnacles Desert (Deserto dei Pinnacoli per noi italiani), all’interno del più grande  Nambung National Park. E qua di queste “rocce” ce ne sono a migliaia! Misteri della natura…

Deserto dei Pinnacoli visto dall'alto

Ma i Pinnacoli non saranno gli unici protagonisti di questo articolo. Sul tragitto da Perth al Parco Nazionale Nambung troverete infatti, tra le altre cose, anche delle rocce viventi. Ebbene sì, in Australia esistono anche loro! Noi ve l’avevamo che il Western Australia è unico…

Come raggiungere il Deserto dei Pinnacoli

Il Deserto dei Pinnacoli si trova 190 km a Nord di Perth, all’interno del Parco Nazionale di Nambung. Il centro abitato più vicino è la minuscola cittadina di Cervantes, famosa per la pesca di prelibate aragoste, che si trova 20 km più a Nord. Per raggiungere il parco, come spesso succede in Australia, non è possibile utilizzare i mezzi pubblici. Le uniche soluzioni, se non avete un mezzo privato, sono quelle di noleggiare una macchina o alternativamente di affidarvi ad un tour giornaliero, purtroppo non troppo economico. I prezzi di quest’ultimo si aggirano sui 140 AU$ a persona per tour di un giorno, ma prendendo parte al tour vi perdereste molte delle fermate che vi consigliamo di visitare lungo la strada. Il Deserto dei Pinnacoli si trova infatti lungo la splendida Indian Ocean Drive, una strada costiera che unisce punti di interesse davvero…interessanti!

Il nostro itinerario per raggiungere il Deserto dei Pinnacoli

Abbiamo già stabilito che il Deserto dei Pinnacoli si trova a 190 km da Perth, ma non vi abbiamo detto alcune cose importanti. Impiegherete 2 ½ ore per raggiungere il parco dalla capitale del Western Australia, senza però contare le soste. Il viaggio di andata però potrebbe diventare molto più lungo includendo alcune piacevoli fermate che noi vi suggeriamo senz’altro di fare. Le fermate più belle a parer nostro sono: Parco Nazionale di Yanchep, dune di Lancelin, Lago Thetis, spiaggia di Hangover Bay. Vi consigliamo di visitarle all’andata per un semplice, ma fondamentale, motivo: non potete assolutamente perdervi il tramonto sui Pinnacoli. Per forza di cose al ritorno non potrete vedere molto altro all’infuori dei pericolosi Canguri-Kamikaze che dal tramonto all’alba attraversano la strada non curandosi di niente. State attenti!

Il Parco Nazionale di Yanchep

La prima fermata della giornata che vi abbiamo consigliato è il Parco Nazionale di Yanchep. Ne abbiamo già parlato piuttosto approfonditamente nel precedente articolo e a quello vi rimandiamo se volete saperne di più. Se volete fermarvi qui mentre andate ai Pinnacoli dovete sapere almeno due cose di questo parco: si trova 42 km a Nord di Perth e qua potrete vedere i koala. Ottima premessa, no?

Koala appeso all'albero allo Yanchep National Park

Una foto del koala ci sta sempre bene!

Le bianche dune di Lancelin

Le dune di Lancelin si trovano all’incirca a metà percorso (130 km a Nord di Perth), a 1 ½ ora di macchina. Come certamente avrete capito, si tratta di un luogo dove vi attendono dune di sabbia bianchissima, a poche centinaia di metri in linea d’aria dall’Oceano e dal centro abitato di Lancelin. Grazie alla loro particolarità qua ci si puo’ divertire a salire e scendere i numerosi crinali di sabbia per raggiungere le diverse cime e godersi la vista. Che sia a piedi, che sia rotolando, che sia con un fuoristrada o che sia noleggiando una tavola da Sandboard (potete farlo via internet o andando direttamente in questi negozi). Qua tutto è concesso.

La duna di sabbia di Lancelin vista dall'alto

A momenti sembra di essere davvero in un deserto

C’è da dire però che prima di visitarle ne avevamo sentito tanto parlare, ma arrivati là tutto ci è sembrato molto meno bello. Più che un deserto vicino alla città, sembra una grande impresa edile che produce sabbia. Non vi consiglieremo mai di andare solo qua in una gita di un giorno, tuttavia come semplice tappa di un percorso più articolato va più che bene e puo’ anche diventare divertente. Godetevi la discesaaaaa!

Duna di sabbia nel deserto di Lancelin a Perth

N.B.: arrivare alle dune di Lancelin non è così facile, dato che la segnaletica non è delle migliori. Arrivate nel centro di Lancelin e poi usate un navigatore e inserite “Lancelin Sand Dunes”.

La spiaggia di Hangover Bay

Nel precedente articolo, “Cosa visitare a Perth”, vi avevamo parlato delle bellissime spiagge del centro e dei suoi dintorni. Nessuna di queste però è minimamente paragonabile alla bellezza incontaminata di Hangover Bay. Anche questa baia fa parte del Nambung National Park ma non avrete bisogno del biglietto dei parchi per andarci. Rimanere di stucco davanti ai suoi colori è cosa assai facile, ma se riuscirete a riprendervi potrete anche fare il bagno nelle acque del Jurien Bay Marine Park. State attenti all’acqua fredda e alle forti correnti, ma sfruttate il tutto.

Colore dell'acqua di Hangover Bay

Un oceano così bello non l’avevamo ancora visto!

Spiaggia Hangover Bay

La spiaggia puo’ sembrare molto sporca (e lo era), ma camminarci a piedi scalzi è qualcosa di incredibile

Leo ed il suo primo bagno nell'oceano australiano

Proprio ad Hangover Bay Leo ha fatto il suo primo bagno australiano! L’acqua però era ghiacciata…

Una curiosità del luogo è il suo nome. Gli aborigeni, amanti della natura, gli avevano dato il nome di Wattern Quaiart Ung Gnoondiner, cioè “Baia del Silenzio”. Poi i coloni, come accade spesso, le hanno cambiato il nome nell’attuale “Hangover Bay”. Per chi non lo sapesse l’ “Hangover” è quella sensazione di malessere, accompagnata dai postumi da sbornia, che si prova dopo una nottata brava.
Fine della Poesia.

Vedere gli Stromatoliti al Lago Thetis

Abbiamo detto che le rocce del Deserto dei Pinnacoli non sarebbero state le uniche protagoniste del nostro articolo. È giunto il momento di portarvi a conoscere le rocce “viventi”. Sì, perché l’Australia è uno dei pochissimi luoghi al mondo dove è possibile ammirare gli Stromatoliti!

Cosa sono gli Stromatoliti?

Stroma…che? Per chi non avesse ancora letto “In un paese bruciato dal Sole. L’Australia” di Bill Bryson, ecco che veniamo noi in vostro soccorso. Gli Stromatoliti sono colonie di microrganismi unicellulari, detti cianobatteri. Quest’ultimi danno vita a formazioni che prendono le sembianze di grandi sassi di forma e dimensioni variabili. Si tratta dunque di “rocce” formate da organismi viventi, che cambiano la loro forma nel corso dei secoli/millenni e che sono addirittura in grado di produrre ossigeno. Capito? Producono ossigeno! Ma la cosa più meravigliosa è che sono fra i primi organismi ad essersi sviluppati sulla Terra (parliamo di circa 3 mila milioni, TRE MILA MILIONI, di anni fa) e ad aver contribuito, grazie alla produzione di ossigeno, alla nascita di organismi più evoluti. I nostri Adamo ed Eva rocciosi.

Gli stromatoliti del Lago Thetis

Ve l’avevamo detto che non erano niente di eclatante…

Mettiamo le mani avanti e vi avvertiamo: a vederli non sono tutta questa bellezza. Ma trovarsi davanti ad una testimonianza così importante dell’evoluzione della Terra (e di noi stessi) un certo effetto lo fa. Il Lago Thetis merita quindi una breve visita prima di andare al deserto dei Pinnacoli. Potrete passeggiare lungo le sue sponde o sedervi ai tavolini per consumare un pic-nic in compagnia. Il percorso che vi consentirà di fare il giro completo del lago ha una lunghezza di 1,5 km, fattibili in meno di 20 minuti.

Il Lago Thetis

Il Lago Thetis in tutta la sua “bellezza”

Come arrivare al Lago Thetis

Gli Stromatoliti del Lago Thetis non si trovano tra Perth ed il Deserto dei Pinnacoli, ma a 14 km a Nord da quest’ultimo, alle porte della piccola cittadina di Cervantes. Basterà dirigervi verso il villaggio e svoltare quando vedrete il cartello Lago Thetis”; la strada non è asfaltata e presenta diverse buche, perciò andate con cautela.

Cervantes e la spiaggia di Thrisrty Point (Luogo BONUS)

Già che siete nelle sue vicinanze, prima di dirigervi verso il Deserto dei Pinnacoli, potete concedervi il tempo di un giro nella piccola Cervantes e lungo Thirsty Point, la sua spiaggia più famosa. A Cervantes, oltre che l’unico distributore di benzina presente da qua a Perth, troverete anche un bel punto panoramico vista oceano e diversi posti dove assaggiare il piatto per cui la cittadina è famosa: l’aragosta! Peccato solo per i prezzi esagerati, che ci hanno fatto subito desistere.

Villaggio di Cervantes vicino il Deserto dei Pinnacoli

L’unica cosa che ci ha colpito di Cervantes è stata questa

Spiaggia di Thirtsy Point

La spiaggia di Thirtsy Point è carina, ma non ha niente a che vedere con Hangover Bay

Visitare il deserto dei Pinnacoli

Eccoci finalmente alla tappa finale della nostra gita lungo la Indian Ocean Drive, ovvero il Deserto dei Pinnacoli. Una volta pagato l’ingresso (13 AU$ a veicolo se già non avete il Pass Parchi) vi verrà rilasciata una mappa e vi verrà spiegato tutto quello che c’è da fare all’interno del parco. In soldoni, le attività principali sono le seguenti: visita al “Pinnacles Desert Discovery Interpretive Hall” (diciamo il museo locale), il “Desert View Walk Trail” (il percorso a piedi tra queste strane rocce), il “Drive Trail” (i Pinnacoli visti dalla macchina) e la vista del tramonto sul deserto.

Vi consigliamo di iniziare con la visita al “Pinnacles Desert Discovery Interpretive Hall” perché qui potrete scoprire di più sulla formazione e la nascita delle rocce. Possiamo assicurarvi che vedendole dal vivo le domande che vi farete saranno tante!

Come si è formato il deserto dei Pinnacoli?

Ammirando lo spettacolo del Deserto dei Pinnacoli vi sembrerà che alcuni siano stati messi lì per volere di qualcuno, altri invece sembrano direttamente scolpiti da un’artista. Pensate che attorno al 1700 alcuni esploratori olandesi vedendoli pensarono di aver scoperto i resti di un’antica civiltà. Difficile quindi immaginarsi da cosa si siano originati i Pinnacoli…

Anche i geologi continuano tutt’oggi ad interrogarsi sulla formazione e sulla loro età. Fin’ora hanno stabilito che si tratta di rocce relativamente “giovani”, formatesi all’incirca 500.000 anni fa. Durante la loro esistenza sono state esposte all’azione degli elementi (vento, aria, acqua), ma hanno trascorso anche molti secoli completamente sepolte e preservate sotto la sabbia. La loro formazione sarebbe dovuta all’accumularsi di frammenti di conchiglie e sabbia di diversi tipi, uniti insieme dall’azione dell’acqua. Comunque all’interno della “Discovery Hall” troverete moltissimi pannelli informativi che vi spiegheranno più nel dettaglio la loro storia, inutile dirvi tutto ora. Noi però vogliamo farvi conoscere l’altra faccia della medaglia: la storia dei Pinnacoli vista dagli aborigeni australiani…

Gli aborigeni che abitavano queste zone, la tribù dei Noongars, aveva denominato il Deserto dei Pinnacoli “Luogo del Diavolo” a causa della presenza di terribili sabbie mobili. Gli anziani della tribù mettevano in guardia i più giovani di non avvicinarsi al deserto altrimenti sarebbero spariti fra le sue sabbie. Come sempre accade, qualcuno disobbediva, finendo per sparire nelle dune. Secondo questo popolo i Pinnacoli erano le impronte che gli scomparsi lasciavano nel tentativo di aggrapparsi a qualcosa che potesse tirarli fuori dalla sabbia. Non so a voi, ma a noi queste storie fanno sempre impazzire!

Fiore giallo nel Deserto dei Pinnacoli

Esplorare il Deserto dei Pinnacoli con il “Desert View Walking Trail”

Con la testa piena di informazioni, ma ancor più di domande, ci dirigiamo verso il percorso che ci porterà alla scoperta dei Pinnacoli. Si tratta di un percorso breve, un loop (cerchio) di 1,2 km ben segnalato, per il quale dovrete concedervi almeno un’oretta considerando le innumerevoli fermate. I Pinnacoli ci hanno affascinato per la varietà delle loro forme, per i loro colori e perché per un attimo ci hanno fatto senitre su di un altro Pianeta. Perché a vederli l’idea che ci si trovi di fronte ad un’opera aliena viene. Eccome se viene!

Percorso a piedi all'interno del Deserto dei Pinnacoli

Con il percorso a piedi passerete in mezzo a migliaia di pinnacoli. Qui potrete toccarli…

Percorso a piedi all'interno del Deserto dei Pinnacoli

…scoprire le forme più strane…

Foto di gruppo nel Deserto dei Pinnacoli

…farvici foto assieme…

Foto di gruppo nel Deserto dei Pinnacoli

…e soprattutto scoprire quanto è bello vedere i pinnacoli dall’alto!

Come se non bastasse, in questo breve percorso avrete la possibilità di incontrare molti animali selvatici, tra cui anche gli immancabili canguri. Per noi sono stati i primi che abbiamo visto in Australia, quindi l’emozione quando ci sono saltellati davanti è stata veramente tanta.

Canguri al Deserto dei Pinnacoli

Questi sono stati per noi i primi di una infinita serie di canguri

Uccello Galah nel Deserto dei Pinnacoli

Lo stesso vale per questo bel pappagallo. Si chiama Galah e qua lo abbiamo visto per la prima volta. Credevamo fosse raro avvistarlo, e invece in Australia è una specie onnipresente!

“Drive Trail” all’interno del Deserto dei Pinnacoli

Dovete sapere che gli australiani non sono proprio dei grandi camminatori, quindi solitamente oltre ai sentieri da fare a piedi si trovano anche quelli da fare comodamente seduti in macchina. Essendo il Deserto dei Pinnacoli molto grande, la maggior parte delle persone esploreranno il parco in auto (fermandosi a lato dei posti migliori), rovinandovi così molte foto. Completato il percorso a piedi anche noi però ci siamo voluti sentire australiani e quindi siamo saliti in macchina per intraprendere questo safari di 4 km fra i Pinnacoli. Abbiamo così raggiunto punti che a piedi non avevamo incontrato ed abbiamo potuto studiare meglio quale punto scegliere per assistere all’ultimo spettacolo della giornata, il tramonto sul deserto. Lo dobbiamo quindi ammettere: vale la pena fare il percorso sia a piedi che in auto.

Percorso in auto nel Deserto dei Pinnacoli

Molto meglio fare il percorso a piedi, ma anche farlo in auto ha i suoi risvolti piacevoli

Il tramonto nel Deserto dei Pinnacoli

Visitare i Pinnacoli e perdersi lo spettacolo al tramonto è un po’ come non averli visitati, quindi anche noi ci siamo trattenuti fino a tardi per ammirare il colore delle rocce cambiare e farsi via via più infuocato. I migliori punti da dove guardare il saluto del Sole sono sicuramente due: uno è il “Desert View Lookout”, ovvero la pedana di legno rialzata con vista Pinnacoli, l’altro è un grande masso in mezzo al percorso, (che non ha un nome) dove potrete salire per ammirare il deserto cambiare colore. Per riconoscere dove si trova quest’ultimo basterà guardare dove la maggior parte delle persone si sta dirigendo all’avvicinarsi dell’ora X. Enjoy!

Tramonto sul Deserto dei Pinnacoli

Le ombre si allungano, i colori si accendono. Prendete posto, sta per iniziare lo spettacolo!

L’unicità dell’Australia

Così termina la nostra visita ad un’altra delle attrazioni imperdibili del Western Australia. Ma le unicità alle quali abbiamo assistito non sono ancora finite. Nei prossimi articoli per rimanere in tema geologico vi parleremo di un’onda di roccia che sembra essere pronta ad abbattersi su chi la visita, mentre per la sezione “Mondo animale”, dopo i canguri di Perth ed i koala di Yanchep, è giunta l’ora di scoprire i Quokka di Rottnest Island! Piano piano arriveranno tutti…

Fiammetta sulla cima di una duna di sabbia

Abbiamo tantissime altre cose da raccontarvi!

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