Siamo arrivati fino in capo al mondo (Capo Nord) e alla sua “fine” (Ushuaia, El Fin del Mundo), ma se pensiamo all’Australia ci immaginiamo un paese ancora più lontano e irraggiungibile. Sarà che non se ne sente spesso parlare, ma questa enorme isola è avvolta da un alone di mistero che le conferisce un fascino particolare. Fascino al quale neanche noi siamo rimasti immuni.

Sono tantissime le cose che non sappiamo del sesto Paese più grande al mondo, perciò scoprire le sue stranezze e peculiarità sarà la nostra missione per i prossimi mesi. Nel nostro precedente articolo “Cosa fare prima di partire per l’Australia” vi abbiamo spiegato che la prima cosa che dovete sapere se anche voi state progettando un viaggio nel “The Lucky Country” (Il Paese Fortunato, così piace definirlo agli australiani) è che per visitarlo serve per forza un Visto. E di questi Visti ce ne sono a bizzeffe. Per questo abbiamo scritto questo articolo per aiutarvi a scoprire quello che più fa per voi, sceglierlo, ma soprattutto ottenerlo. Se anche voi sognate di passeggiare ammirando i dolci koala, scattarvi un selfie con i simpaticissimi quokka o boxare intensamente con un canguro, ecco qui tutto quello che dovete fare

Come richiedere il Visto per l’Australia

La procedura per richiedere il visto è semplice e veloce e puo’ essere svolta comodamente online, senza doversi recare di persona presso Consolati o Ambasciate. La prima cosa che dovrete fare è la creazione di un account personale (detto IMMIaccount). Quest’ultimo viene creato sul sito dell’immigrazione australiana (www.border.gov.au), dove dovrete inserire i vostri dati (nome, cognome, e-mail, numero di telefono e passaporto), creare le domande di sicurezza e rispondere a brevi quesiti. Una volta creato il vostro IMMIAccount, se ancora non sapete qual è il Visto che fa per voi, potrete utilizzare il Visa FinderQuesto utilissimo strumento vi aiuterà a capire il Visto più adatto alle vostre esigenze e, una volta individuato, potrete iniziare la richiesta.

I vari tipi di Visto

Chiunque voglia visitare l’Australia, per qualsiasi motivo, avrà bisogno di un Visto (a meno che non abbiate passaporto australiano o neozelandese). Fino a qua non ci sono dubbi. Esistono però Visti per tutte le necessità: che ci si rechi nel Paese per lavoro, per turismo, per studio, per motivi familiari, per diritti umanitari fino ad arrivare a quelli per la residenza permanente. Pensate che ne esistono più di 100, perciò capirete che parlare approfonditamente di tutti ci risulta problematico. Possiamo però darvi una mano elencandovi quelli più richiesti e spiegandovi brevemente come ottenerli. Poi starà a voi scegliere il Visto giusto, a seconda di cosa vorrete andare a fare in quell’isola sperduta chiamata Australia.

Visitor Visa – I Visti per turismo

  • eVisitor (sottoclasse 651): è un visto gratuito e puo’ essere richiesto da chi vuole recarsi in Australia per vacanza o per una visita di lavoro. Permette di trattenersi per un periodo di 3 mesi nel corso di un anno. È gratuito e per richiederlo è sufficiente essere in possesso di un passaporto in corso di validità. Viene rilasciato in massimo in due giorni. Per richiederlo o per maggiori informazioni: https://www.homeaffairs.gov.au/Trav/Visa-1/651-.
  • Electronic Travel Authority (sottoclasse 601): anche in questo caso il Visto puo’ essere richiesto per visitare l’Australia per piacere o per lavoro. Puo’ essere richiesto più volte nel corso dell’anno, ma ogni visita non deve superare i 3 mesi. Il Visto è gratuito ma se richiesto online il suo costo è di 20A$, ovvero 12€ circa. Viene rilasciato in meno di 24 ore. Per richiederlo o per maggiori informazioni: https://www.homeaffairs.gov.au/Trav/Visa-1/601-.
  • Visitor Visa (sottoclasse 600): se volete andare in Australia sempre per motivi di turismo o per una visita di lavoro, ma volete trattenervi fino a 6 o 12 mesi potete richiedere questo tipo di visto. In questo caso però la spesa varia fra i 140 ed i 1.045A$ (85€/660€). Per richiederlo o per maggiori informazioni: https://www.homeaffairs.gov.au/Trav/Visa-1/600-.

Valigie per Visto turistico Australia

Student Visa – I Visti per studio

Tutti i Visti per turismo o per lavoro permettono anche di studiare, ma non consentono di farlo per lunghi periodi di tempo. Il tempo che si puo’ dedicare allo studio cambia a seconda del Visto che si possiede, ma è difficile che questo superi i 4 mesi. Perciò, se volete iscrivervi ad un corso di studi o ad una scuola australiana, il modo più semplice (ma più costoso) da prendere in considerazione è richiedere un visto per studio. Ovvero:

  • Student Visa (sottoclasse 500): è fatto appositamente per chi ha in mente di iscriversi ad uno dei tantissimi corsi (scolastici e non) tenuti in Australia. Ha un costo minimo di 575A$ (365), ma prima di richiedere il Visto è obbligatorio che la propria domanda di iscrizione al corso di studio sia stata accettata. Lo Student Visa permette anche di lavorare part-time. Un’ottima soluzione per chi ha superato i 31 anni ma non vuole rinunciare a trascorrere un lungo periodo di tempo nel paese. Per richiederlo o per maggiori informazioni: https://www.homeaffairs.gov.au/Trav/Visa-1/500-.

Biblioteca per Visto studenti Australia

Working Visa – I Visti per lavorare

  • Working Holiday Visa (sottoclasse 417), il tipo di Visto che abbiamo scelto anche noi. Permette di lavorare durante la permanenza in Australia (non più di 6 mesi nello stesso posto) e di studiare per un massimo di 4 mesi. Ha validità di un anno (estendibile “facilmente” a due) e puo’ essere richiesto da chi ha da un minimo di 18 fino ad un massimo di 31 anni (non ancora compiuti). Ha un costo di 440A$ (280€) e puo’ essere richiesto dai cittadini di Belgio, Canada, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Hong Kong, Irlanda, Italia, Giappone, Repubblica di Corea, Malta, Olanda, Norvegia, Svezia, Taiwan e Regno Unito. Per richiederlo o per maggiori informazioni: https://www.homeaffairs.gov.au/trav/visa-1/417-.
  • Work and Holiday Visa (sottoclasse 462): uguale identico al Visto precedente, ma questo puo’ essere richiesto dai cittadini con passaporto dei seguenti paesi: Argentina, Bangladesh, Cile, Repubblica Popolare Cinese, Indonesia, Israele, Malesia, Polonia, Portogallo, Repubblica Slovacca, Slovenia, Spagna, Thailandia, Turchia, Stati Uniti e Uruguay. Per chi ha passaporto italiano non importa, ma la sua particolarità ve la vogliamo raccontare. È un Visto con posti limitati per ogni Stato e la domanda puo’ essere fatta soltanto in un unico giorno prestabilito. Abbiamo conosciuto una coppia di argentini a Buenos Aires che ci provavamo da tre anni e che ogni volta prendevamo un giorno di ferie a lavoro per riuscire nel loro intento. Per richiederlo o per maggiori informazioni: https://www.homeaffairs.gov.au/trav/visa-1/462-.
    Ah, comunque l’anno scorso anche i due ragazzi argentini sono finalmente riusciti ad esaudire il loro desiderio.

Work Harder per Visto lavoro Australia

Il Working Holiday Visa (WHV) nel dettaglio

Ora che vi siete fatti un’idea più o meno precisa dei Visti disponibili, vogliamo parlarvi nel dettaglio di quello che in molti scelgono per visitare l’Australia (noi compresi). Questo è il Visto migliore se avete intenzione di fermarvi nel Paese per un lungo periodo e lavorare per poter sostenere le spese del vostro viaggio. Se l’Oceania è sulla vostra lista delle cose da vedere prima di morire, questa è un’occasione unica che non dovete farvi scappare.

Dalla data in cui otterrete il WHV avrete un anno per programmare la vostra partenza. Il Visto ha una validità di 12 mesi dal momento in cui arriverete in Australia e lavorando per 88 giorni in determinati settori (agricolo, minerario e pesca per esempio) e in determinati luoghi (molto spesso nelle zone rurali) potrete ottenere, pagando nuovamente, un secondo Visto della validità di ulteriori 12 mesi.

Il WHV non consente di lavorare presso lo stesso datore di lavoro per un periodo superiore ai sei mesi, ma se intendete farlo sappiate che dovete inviare una richiesta specifica. Durante la vostra permanenza in Australia potrete anche iscrivervi a dei corsi di studio, ma la loro durata non deve superare i 4 mesi. Se poi siete riusciti a mettere da parte una vera fortuna per il viaggio, con il WHV non è obbligatorio né lavorare né studiare, così potreste anche stare a zonzo per l’Australia per un anno intero.

Requisiti base per il Workink Holiday Visa

I requisiti per richiedere ed ottenere il WHV non sono proibitivi. Vediamoli insieme:

  • Avere compiuto 18 anni, ma non averne ancora compiuti 31 al momento dell’invio della richiesta
  • Avere un passaporto in corso di validità e che al momento della partenza abbia perlomeno ancora un anno di validità
  • Non avere figli a carico
  • Non avere già usufruito in passato di un Working Holiday Visa
  • Trovarsi fuori dall’Australia al momento della richiesta

Oltre a questi requisiti di base, nei moduli che andrete a compilare per la richiesta del Visto, dovrete rispondere ad alcune domande personali. Attenzione a capire bene le domande ed a rispondere sinceramente. Il perché lo capirete nel capitolo qua sotto.

Fare la richiesta per il Visto Workink Holiday Visa

Se sei in possesso dei requisiti elencati qua sopra, puoi procedere senza problemi al prossimo step. Altrimenti, per prima cosa bisogna iscriversi al sito dell’immigrazione e creare un account personale che servirà proprio per portare a termine il tutto. Per fare ciò basterà entrare nella pagina dedicata al Working Holiday Visa (http://www.border.gov.au/Trav/Visa-1/417-), cliccare su “Apply Now” e successivamente su “Create an IMMIaccount (Individuals)”. Per creare un account vi verrà richiesto l’inserimento di alcuni dati personali (nome, cognome, e-mail, numero di telefono e passaporto), di formare cinque risposte a delle domande di sicurezza ed infine di creare una password per accedere poi al vostro profilo. Una volta fatti tutti questi passaggi avrete tra le vostre mani (virtuali) l’IMMIaccount. Ora potete finalmente richiedere il Visto.

Schermata della pagina internet per la richiesta del Working Holiday Visa Australia

Ora arriva la parte dove stare attenti. Per l’applicazione del visto Working Holiday, infatti, è necessario compilare una serie di moduli riguardanti la propria situazione personale. Le domande qui contenute sono interamente scritte in inglese ma sono anche relativamente semplici da rispondere. Riguardano la propria fedina penale, la situazione economica, i piani per il viaggio in Australia e, forse la più importante, la propria condizione di salute. Buona parte di questi quesiti sono da risposta secca, veloce, mentre per altri è necessario porre particolare attenzione. L’unica cosa che possiamo nuovamente consigliarvi è di non mentire nel rispondere. Puo’ sembrare impossibile ma agli australiani non sfugge niente…Avete per caso mai visto “Airport Security Australia”?

La fedina penale

Se la vostra fedina penale è pulita non avete di che preoccuparvi, rispondete alle domande in maniera veloce e passate alle richieste successive. Il problema è se in passato avete commesso dei crimini; in questo caso dovrete dichiararlo ed è bene farlo. Gli agenti doganali non sono così indulgenti e se scoprissero che avete dichiarato il falso (cosa molto plausibile) vi caccerebbero sul primo aereo diretto in Italia. Siate sinceri, anche perché il fatto che abbiate commesso dei crimini non significa che la vostra domanda verrà rifiutata a prescindere. Se sarete onesti e lo dichiarerete potrebbero tranquillamente decidere di darvi un’opportunità. Non è possibile in alcun modo sapere in anticipo se la domanda sarà accettata. Ogni caso verrà esaminato in maniera dettagliata e due persone con la stessa situazione potrebbero ricevere risposte diverse. In ogni caso, meglio sapere la loro decisione prima di farsi 20 ore di volo, seguite direttamente da altre 20!

La situazione economica

Per scorrazzare e lavorare fra i canguri dovrete anche dichiarare (non necessariamente dimostrare) di essere in grado di provvedere economicamente a voi stessi una volta arrivati. Sono richiesti 5.000 dollari australiani (circa 3.500€) per far fronte alle spese iniziali mentre si è in cerca di lavoro. Difficilmente vengono fatti controlli in merito, ma alla dogana potrebbero richiedervi di mostrare un estratto conto della vostra banca. Dovete dimostrare di avere soldi a sufficienza per comprare un biglietto di ritorno, ma non di possederlo.

I piani di viaggio

Questa è la parte più strana. Tra le tante domande in cui basterà soltanto rispondere in modo generico sui vostri piani di viaggio, ce ne sarà una dove vi verrà chiesto il giorno preciso in cui arriverete in Australia. Ma non lo dice proprio l’immigrazione di non comprare il volo prima di aver ricevuto il Visto? Infatti…Nessun problema, inserite una data indicativa e non preoccupatevi se poi troverete un volo che non è nemmeno lontanamente simile a quel giorno. Ricordatevi però che con il WHV avrete un anno di tempo, dal momento in cui il visto verrà approvato, per arrivare in Australia ed il Visto sarà poi attivo dal giorno dell’ingresso nel Paese per altri 365 giorni.

Le condizioni di salute

L’abbiamo lasciata per ultima, la parte più insidiosa. O almeno, per noi è stato così. Il problema però non sono state le domande che chiedono se avete mai sofferto di particolari problemi di salute o contratto malattie di una certa rilevanza. Se anche per voi la risposta è no, non avete di che preoccuparvi. Chiunque invece abbia avuto problemi di salute dovrà dichiararlo e l’ufficio d’Immigrazione australiana valuterà se potete rappresentare un rischio per il Paese: sia in termini di salute (se c’è il rischio di contagio di altre persone) che in termini economici (se avete bisogno di cure che potrebbero gravare sul sistema sanitario australiano). Non dovete allegare nessun tipo di documentazione medica alla domanda di Visto, ma in alcuni casi l’ufficio di Immigrazione potrebbe richiedere di fornire esami o radiografie in un secondo momento.

Fino a qua ci siamo. Ora dovete sapere che la malattia che preoccupa in maniera particolare l’Australia è la tubercolosi. Perciò, anche se siete sani come un pesce ma nel corso degli ultimi 5 anni avete viaggiato in un Paese a rischio tubercolosi (per sapere quali guardate qui la pagina ufficiale), per un periodo superiore ai 3 mesi consecutivi, siete residenti in uno Stato a rischio o siete stati in contatto con una persona malata, allora vi verranno richiesti ulteriori esami.

Se avete viaggiato in zone a rischio ma la vostra permanenza non ha superato i 3 mesi consecutivi in ciascuna Nazione non è necessario dichiararlo. Ma le domande sono poste in modo così particolare che questo ci ha creato un piccolo problema, visto il nostro viaggio di 5 mesi in Sud America nel 2016.
Domanda:
Hai mai viaggiato fuori dall’Italia per più di 3 mesi consecutivi?”
Risposta: “Sì”
Domanda: “In quale Paese?”
Risposta: “Noi abbiamo sì viaggiato per 3 mesi fuori dall’Italia, ma non in un Paese solo!”
Peccato non aver potuto rispondere così…

E qui è arrivato l’inghippo. Avevamo timore a rispondere di “No” alla prima domanda, e così nella seconda abbiamo provato ad elencare i Paesi visitati (Brasile, Argentina, Cile, Bolivia, Perù), specificando che in ognuno di essi non avevamo trascorso più di 3 mesi. Ma non è bastato…E così, per complicare un po’ le cose, ci hanno richiesto ulteriori accertamenti.

Se dovesse succedere anche a voi di ricevere una mail con oggetto “IMMI s56 Request for More Information, non disperate, e scoprite per filo e per segno “Come funzionano le visite mediche per il Visto Australia”. Fatte le dovute visite ed i dovuti accertamenti, abbiamo dovuto attendere nemmeno 12 ore per ricevere una lettera da parte del Department of Home Affairs: ABBIAMO IL VISTO!

Pagamento e costo del WHV

Quando avrete terminato di rispondere a tutte le domande potrete procedere con il pagamento del Visto. Il costo è di 450 dollari australiani (285€), ma ogni anno, il 1 luglio, viene quasi sempre aumentato. È possibile pagare con Carta di Credito o Paypal ed in entrambi i casi ci sarà da pagare anche una commissione di 4A$. I costi aumenteranno se vi verranno richiesti accertamenti: per esempio a noi la visita medica è costata 195€ in più. Purtroppo se la richiesta per il Visto verrà rifiutata non avrete indietro nemmeno un centesimo. Sperando che tutto sia filato liscio, il Visto che riceverete non è nient’altro che una mail, ovvero un semplice codice. Vi consigliamo di stamparlo, anche se il Visto è già collegato al passaporto in automatico.

Tempi di attesa per ottenimento WHV

Nel migliore dei casi otterrete il Visto dopo tre settimane, nel peggiore entro 35 giorni; i tempi di attesa si allungano leggermente nel caso in cui vengano richieste ulteriori informazioni. Se sarete veloci nel fornirle state tranquilli che anche la risposta, ossia il vostro Visto, non tarderà ad arrivare.

Si parte!

Ecco qua, cari viaggiatori intraprendenti, il WHV è finalmente nelle vostre tasche. Finita questa parte burocratica noiosa, ma necessaria, siete pronti a partire. Assicuratevi di aver eseguito alla lettera le nostre raccomandazioni su “Cosa fare prima di partire per l’Australia” per una perfetta partenza e correte a preparare la vostra “casa itinerante” per i prossimi mesi, seguendo i nostri consigli su “Come preparare lo zaino per l’Australia” (in pubblicazione prossimamente).

Vi attendono le alte onde dell’oceano, il rosso deserto e le foreste sterminate. Vi attendono animali unici, vegetazione che nemmeno pensavate potesse esistere ed esperienze da brivido. Vi attende una nuova bellissima avventura. E tutto cio’ attende anche noi. Ci vediamo in Australia!

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