La montagna Vinicunca aka Colorada aka Aroiris

Una meraviglia di colori a 5.000 metri di altezza, la Montagna VINICUNCA/COLORADA/ARCOIRIS

04.06.2016

E poi arrivi qui, tutto concentrato nel visitare quello che per te è un sogno custodito nel cassetto da anni. Un sogno creato grazie ai racconti di tutti quei viaggiatori arrivati fin qua prima di te. E vivere quel sogno è bellissimo, ma il carico di aspettative è importante. Come Kavafis ricorda nella sua “Itaca”, non è la mèta ciò che conta, ma il viaggio per raggiungerla. E noi, nel cercare di raggiungere Machu Picchu ci siamo imbattuti in qualcosa di straordinario, che mai avremmo immaginato. Mentre cercavamo il mezzo per raggiungere la città Inca abbiamo scoperto l’esistenza della Montaña Vinicunca e mai scoperta fu più gradita. È bastata un’immagine per accendere la nostra voglia di scoperta e dar vita ad un nuovo sogno. Vogliamo raggiungere anche questa montagna e vedere quali emozioni accenderà nei nostri cuori.

Il problema principale di questa montagna super colorata non è tanto come raggiungerla, ma come etichettarla. Il vero nome è Montaña Vinicunca (in Quechua letteralmente “montagna dai sette colori”) ma in Perú potrete trovare agenzie turistiche che la chiamano con i nomi più disparati. Spesso e volentieri la troverete sotto le mentite spoglie di Montaña Arcoiris (Montagna Arcobaleno), ma anche Montaña Colorada, Montaña de Siete Colores (confondendola così con l’altrettanto magnifica montagna del Nord dell’Argentina) e chi più ne ha più ne metta. Per non parlare delle traduzioni in inglese. Tantissime volte l’abbiamo sentita chiamare anche Montaña Ausangate, ma mai nome fu più sbagliato dato che dal Vinicunca si puo’ soltanto godere di una bellissima vista sull’Ausangate (6.372 m, la quinta cima più alta del Perú). Entrambe si trovano nella catena montuosa Vilcanota, ma le due montagne sono ben distinte!

Mappa montagna Vinicunca

Una pratica mappa per capire da dove si passa per raggiungere il Vinicunca

Come e quando organizzare il tour al Vinicunca?

Non temete, organizzare una visita al Vinicunca non sarà difficile come organizzarne una a Machu Picchu. O almeno, è divenuto facile dopo che i numeri dei turisti che volevano raggiungerla si sono moltiplicati mostruosamente. Prima infatti era possibile vedere cotanta bellezza soltanto contrattando un’agenzia per un tour di minimo 4 giorni diretto ad Ausangate. Né bus, né taxi arrivavano fin qui. Chissà quante altre meraviglie peruviane devono essere ancora scoperte…Pensare a questa cosa ci piace da impazzire!

Ma torniamo a noi. Prima di buttarvi a capofitto sulla prenotazione dovrete tenere in conto che nel tour si raggiungono altezze quasi proibitive per noi comuni mortali italiani; si superano infatti i 5.000 metri d’altura ed è dunque bene acclimatarsi un po’ prima della partenza. Cusco è situata a 3.300 metri, Machu Picchu a 2.400. Quindi, se arrivate dall’Italia o Paesi simili prendetevi del tempo a giro per Cusco per acclimatarvi e magari visitate prima Machu Picchu e/o il Valle Sagrado. Quando camminare un’intera giornata in uno di questi posti non sarà più un problema allora sarete pronti per dirigervi finalmente al Vinicunca. L’altitudine non rappresenta un problema solo per l’ossigeno, ma anche per il freddo. Scegliete quindi un mese caldo e soleggiato per questo trekking: noi ci sentiamo di consigliarvi da giugno a settembre, quando le giornate sono calde e asciutte mentre le notti fresche (clima perfetto per dei trekking sulle Ande). Prendetevi tutto il tempo che vi serve e cercate di andarci nel modo migliore possibile perché, credeteci, sarà una delle più belle esperienze peruviane che potrete fare.

Vista dal trekking montagna Vinicunca

Prima di raggiungere il Vinicunca sarete circondati da questo tipo di natura. Allora, che aspettate a partire?

Tour guidato o visita in solitaria?

Per visitare il Vinicunca avete diverse opzioni. Noi abbiamo optato per la più facile che si è rivelata anche una delle migliori: contrattare un tour guidato della durata di un giorno con partenza e ritorno a Cusco. L’unico problema di questa scelta è quello di essere poi costretti ad ammirare la montagna assieme a molte altre persone e magari non avere a disposizione tutto il tempo che si vorrebbe. Se non vi dovesse quindi piacere questa idea (anche se noi ce la siamo goduti appieno lo stesso) una buona alternativa puo’ essere quella di noleggiare una macchina, oppure, se avete tempo a disposizione, percorrere uno dei trekking di più giorni verso la cima del mastodontico Ausangate (durata minima 4 notti) che vi farà passare anche dalla cima colorata. Molto più complicato è arrivare al Vinicunca con i mezzi pubblici: da quello che ci ricordiamo dovrete prendere dapprima un bus per Checacupe e da qui cambiare per Pitumarka, proseguendo infine per Hanchipata-Quesuno. Il problema è che dopo la visita al Vinicunca dovrete per forza pernottare una notte da quelle parti e ripartire il giorno successivo o aspettando fino a tardi un bus o prendendo accordi con un’agenzia che organizza i tour giornalieri. Non prendete tutto per buono però, non ci ricordiamo perfettamente l’iter. Ci hanno spiegato dettagliatamente quest’opzione, ma l’abbiamo subito scartata perché troppo complicata. Se voi volete approfondire non dovete fare altro che dirigervi al Centro Informazioni Turistiche di Cusco (in Calle Mantas) o contattarlo direttamente su internet al sito www.peru.travel.

Montagna Ausangate

Il problema del tour possono essere tutte queste persone, ma con le bellezze che vedrete (tipo questa), agli altri non ci farete nemmeno caso…

L’ultima opzione, la più dispendiosa, è quella di arrivare all’inizio del trekking con l’aiuto di un taxi. Anche se qui costano molto meno che in Italia farsi portare per 6 ore (tra andata e ritorno) un po’ di soldi vi verrà a costare. Come sempre sta a voi decidere ma qualunque sia la vostra scelta ricordatevi di ricaricare bene le batterie per gli apparecchi fotografici (ad altezze elevate le batterie si consumano molto più velocemente del solito) e di portarvi una maglia pesante (su in cima fa freddo), scarpe comode, acqua, un piccolo spuntino e cosa più importante la crema solare. Ora siete pronti per partire verso un viaggio indimenticabile! Ecco a voi, nei minimi particolari, la nostra escursione…

Costo del tour giornaliero

Come sempre, i prezzi possono variare di agenzia in agenzia. Si va dagli 85 soles (22€) fino a raggiungere i 160 (42€ circa) ma si possono raggiungere i 400$ se (grosso errore) si decide di prenotare su internet da casa. Come vi abbiamo spiegato molte volte, il prezzo puo’ variare anche di molto, ma il servizio offerto dalle agenzie è sempre lo stesso. Diverse agenzie (che applicano prezzi diversi) riempiono lo stesso bus, tutti i bus fanno lo stesso percorso, le stesse soste, vi danno da mangiare (se incluso) lo stesso cibo e offrono gli stessi servizi. Quindi, perché pagare di più?

Noi ci siamo rivolti all’agenzia Machupicchu and Perù Tours” (Calle Vitoque 679 di Cusco, una via perimetrale di Plaza de Armas), pagando 100 Soles (25€) con incluso il trasporto, la colazione, il pranzo, un cavallo ogni 10 persone e ossigeno in caso di bisogno. Una buonissima agenzia che ci sentiamo di consigliarvi ed un prezzo veramente irrisorio per la meraviglia che ancora non sapevamo di andare a vedere.

Come si svolge il tour al Vinicunca?

Ormai lo abbiamo capito che in Sud America le distanze sono enormi. Se in Italia non ci sogneremo mai di allontanarci più di 3 ore per un tour giornaliero qui è ben diverso, anzi, è nella norma. Quindi, per non perdere tempo, si parte sempre a notte fonda. Sono le 03:00 in punto (no, stiamo scherzando, la puntualità qui non sanno cosa sia) e il nostro minibus passa a prenderci davanti casa per iniziare il lungo viaggio che ci condurrà fino al piccolo villaggio di Hanchipata-Quesuno, da dove inizieremo il trekking. Siamo sinceri, il viaggio di andata lo dormiamo quasi tutto; la stanchezza è tanta e fuori non si vede niente. Arriviamo a destinazione dopo circa 3 ore e ½ di viaggio. Nella piccola comunità di Hanchipata-Quesuno (4.326 metri) ci viene offerta una calda e abbondante colazione al chiuso (anche se senza riscaldamento) visto che a quest’ora fa un freddo atroce. E’ tempo di prepararci per la nostra camminata di ben 11 km che ci porterà a superare quota 5.000 metri di altitudine (toccheremo 5.020 metri per l’esattezza). Ultimi consigli dalla guida e via, verso la Montagna Arcobaleno!

Villaggio di Hanchipata-Quesuno del Vinicunca

Poche case e tantissimo verde, questo è Hanchipata-Quesuno. Tutti i villaggi in questo tour saranno così.

Come vi dicevamo prima, se prenoterete con l’agenzia avrete a disposizione un cavallo ogni 10 persone che vi porterà fino ai piedi del Vinicunca (la salita più dura però vi toccherà farla lo stesso). Il prezzo per il cavallo comprato senza agenzia o se bisognosi di un altro equino in più è di 60 Soles per una sola tratta o 90 Soles per entrambe. Lo consigliamo solo a chi ha problemi a camminare o si accorge di stare molto male durante la camminata. Se non fate parte di queste due categorie vi sconsigliamo altamente l’uso di questi poveri animali, volete mettere riuscire ad arrivare fino alla cima con le proprie gambe?

Verso la montagna Vinicunca

I primi chilometri saranno monotoni, ma se è il primo tour che fate in Perù tutto vi sembrerà bellissimo

Verso la montagna Vinicunca

Più si va avanti, più il percorso si fa in salita e più i paesaggi cambiano e lasciano senza parole

Cavalli alla montagna Vinicunca

Chi lo vuole un cavallino? Nessuno, vero?

Iniziamo dunque la nostra ascesa attraversando diverse minuscole comunità locali: Hampatuyoc Rumi, K’ayrahuiri e Pampa. Intorno a noi soltanto una manciata di capanne/case ogni tanto e meravigliosa natura, bellissime montagne ed addirittura ghiacciai perenni. Ognuno va alla sua velocità ed è possibile fermarsi dove e quando si vuole a riposare. Vi assicuriamo che qualsiasi punto è perfetto per una sosta perché la vista cambia continuamente ed è sempre mozzafiato. Le nostre soste sono brevi, ammiriamo il tutto mentre camminiamo, siamo bramosi di arrivare a destinazione.

Case distrutte villaggi Vinicunca

Anche questo sarebbe un villaggio. Da una parte invidiamo gli abitanti, da una parte gli abbiamo nel cuore

Servizi igienici al tour del Vinicunca

Sul percorso ci saranno anche i servizi igienici, non preoccupatevi. Ah, sono una buca scavata intorno a quel telo.

Cholitas che tira il cavallo al Vinicunca

Verso la montagna Vinicunca

Tranquilli, non dovrete arrivare alla cima di quella montagna

Presso l’ultima comunità di Pampachiri paghiamo un biglietto di ingresso di 10 Soles (2,5€) non compreso nel tour. Dopo circa 3 ore abbiamo raggiunto ormai i 4.900 metri e ci sembra che il più sia fatto…e invece no. La guida riunisce tutto il gruppo e ci informa sull’altezza che raggiungeremo dopo quest’ultima salita e quanto tempo a disposizione avremmo per goderci il paesaggio. Inoltre, cosa molto più interessante, ci spiega da cosa è dato il colore del Vinicunca. Ad ogni colore corrisponde un diverso minerale, ma credeteci quando vi diciamo che guardare la montagna e pensare che sia opera solo di madre natura risulta difficile. Le sue strisce così perfette sembrano una creazione dell’uomo. Ma dalla natura e dal suo perfetto equilibrio possiamo solo imparare!

Siamo pronti. Gli ultimi metri di salita sono i più duri, ma la vista della montagna dalla quale potremo osservare il Vinicunca in tutto il suo splendore ci dona le energie necessarie per lo sprint finale.

A cavallo verso il Vinicunca

L'ultima salita prima del Vinicunca

L’ultima salita prima di fare la conoscenza dello spettacolare Vinicunca

Eccoci ci siamo. 5.000 metri sopra il livello del mare! Ma da qua non si apprezza appieno la vista della montagna multicolore e la guida ci consiglia vivamente di fare un altro pezzo di salita per renderci conto in che razza di posto siamo. Senza pensarci troppo partiamo subito. L’ultimo tratto è veramente tosto, anche perché ormai siamo molto stanchi. Il freddo è pungente, il terreno friabile si sgretola sotto i nostri piedi rendendo la salita ancora più difficile. Ma ormai si iniziano a intravedere le diverse sfumature di colore in tutto il loro splendore. Stringiamo i denti e tocchiamo finalmente la cima.

Il continuo della montagna Arcoiris

Da qua possiamo apprezzare solo la parte laterale della montagna. Non che sia bella ugualmente ma proviamo a salire più in su…

L'ascesa per apprezzare al meglio il Vinicunca

L’ultimo sforzo prima del premio più bello

 

Ecco a voi il Vinicunca

5.020 metri sopra il livello del mare! Ce l’abbiamo fatta. Alle nostre spalle e tutto intorno a noi c’è un paesaggio mozzafiato che non potremmo mai descrivere a parole. Uno, due, tre…siamo pronti a girarci e goderci tutto questo:

Vista Ausangate dal Vinicunca

Alla nostra sinistra il possente Nevado Ausangate

Vista laterale montagna Vinicunca

Alla nostra destra una spettacolare vallata semi-colorata

La montagna Vinicunca aka Colorada aka Aroiris

Ed al centro lei, la magnifica montagna Vinicunca

La vista è così bella che non vorremmo più andarcene ma inevitabile arriva, come sempre, l’aspetto negativo del tour: il tempo! Passeremmo ore ad ammirare questo spettacolo e ci piacerebbe tanto inoltrarci fra i sentieri che vediamo perdersi fra i colori delle montagne come tante altre persone stanno già facendo. Ma per proseguire oltre non c’è tempo e ben presto arriva il momento di abbandonare questa meraviglia. Mai, e sottolineiamo mai, ci saremmo aspettati uno spettacolo simile. Anche qui, come davanti all’imponente Hornocal, sentiamo tutta la magia che la natura ha creato sbizzarrendosi con i mille colori dei suoi minerali a dipingere un quadro meraviglioso.

Tips4tripS al Vinicunca

In foto non le rende giustizia. I colori della montagna sono a dir poco strabilianti!

Vista laterale del Vinicunca

Chi ha tempo puo’ approfondire la visita continuando il percorso. Peccato non esserci potuti andare!

Leo ed il Vinicunca

Tips4tripS al Vinicunca

Una foto ricordo. Anche se non crediamo serva; il Vinicunca ce lo ricorderemo per sempre!

 

Fine?

Riscendiamo con il cuore pieno di gioia, sentendoci di nuovo immensamente più ricchi nell’anima. Il ritorno è una passeggiata in confronto all’andata. Scendendo conosciamo anche due italiani che però italiani non si sentono per niente; vivono in Alto Adige e abbiamo seri problemi a farci capire, la loro lingua madre è il tedesco. Che cosa strana, questa non la sapevamo proprio. Quando raggiungiamo di nuovo Hanchipata-Quesuno abbiamo giusto il tempo per rilassarci e scambiare due parole con tutti gli altri del gruppo prima di mettere le gambe sotto il tavolo pronti per il pranzo. Ci sediamo tutti insieme sotto la tenda della colazione e mangiamo un pasto da re che ci rimette in forze dopo la grande fatica. Tante cose, tutte tipiche e veramente buone. Usciamo e a due passi da noi, oltre agli onnipresenti alpaca, c’è anche un tenero agnellino con cui ci facciamo una foto assieme. Speriamo tanto che possa morire di vecchiaia…

Montagne colorate verso il Vinicunca

Sulla via del ritorno tutte le rocce ci sembrano colorate. Anche a voi?

L'Ausangate di ritorno dal Vinicunca

E non pensiate che il ritorno sia più noioso dell’andata

Agnello-Vinicunca

Se vi potrà far stare meglio nessuna delle persone che ha fatto il tour insieme a noi si è sentita male o non è riuscita a raggiungere la cima. Sono stati usati sia il cavallo che l’ossigeno ma soltanto per prevenire. Ah, e poi non ve l’abbiamo detto, ma Leonardo tornato a casa ha scoperto di aver fatto il tour con la febbre, che dopo lo sforzo è arrivata fino a 39,5°. Vi diciamo questo per farvi capire che il trekking è duro, ma per niente impossibile. Aggiungiamo però che nei gruppi che sono saliti insieme a noi il più anziano avrà avuto 40 anni nemmeno. L’importante è quindi saper riconoscere i propri limiti ma, se possiamo darvi un consiglio, provateci con tutte le vostre forze a fare questo trekking; di cose così ne esistono poche al mondo. Finita anche l’ora libera dopo il pranzo siamo pronti a tornare a Cusco. Il viaggio è tutto dritto, senza soste aggiuntive (a meno che non ce ne sia bisogno) ma siamo così stanchi che non riusciamo nemmeno a dormire. Dopo quello che abbiamo visto oggi, però, non importa dormire per sognare ad occhi aperti. Iniziamo a vedere il mondo a (multi)colori e così tutto è più bello.
Adesso possiamo dirlo: Kavafis, anche stavolta ci hai preso in pieno.

Dite “VINICUNCAAA”!

Voti Vinicunca

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