Machu Picchu

Alla scoperta di MACHU PICCHU: tutti i modi per raggiungere e godersi la Città Inca

01.06.2016 – 02.06.2016

Diteci la verità, quante volte avete visto quest’immagine? 1, 10, 100, 1.000? E quante altrettante volte avete provato una sana invidia per chi quel luogo lo stava visitando? Bene, oggi è giunto il nostro turno, perché siamo finalmente arrivati ad un’altra delle “Sette meraviglie del Mondo”, Machu Picchu! Ma non preoccupatevi, grazie a noi sarete perfettamente pronti quando un giorno anche voi deciderete di visitarla!

Innanzitutto, dovete sapere che per visitare questo luogo incantevole è meglio prepararsi con alcuni giorni di anticipo, che diventano mesi se non volete perdere l’occasione (come è successo a noi) di visitare anche Huayna Picchu, la montagna dalla quale si ha la miglior vista sulle rovine. Ogni giorno possono accedere a Machu Picchu 2.500 persone, ma solo 200 di queste avranno l’opportunità di scalare anche Huayna Picchu (Wayna Picchu in lingua Quechua, cioè Giovane Vetta). Inoltre, dovrete prenotare ancor con più largo anticipo se vorrete raggiungere Machu Picchu a piedi tramite il famosissimo Inca trail.

Non vi nascondiamo che, appena arrivati a Cusco, l’organizzazione della visita a Machu Picchu ci ha portato via molto tempo. Trovare le varie alternative ha richiesto un notevole impiego di ore e pazienza, ma alla fine siamo riusciti ad avere una panoramica completa delle possibili varianti e fare la scelta giusta per le nostre esigenze. Naturalmente, per voi che ci state leggendo, riporteremo tutte le possibili alternative. È un viaggio che si fa una volta sola nella vita (almeno per noi crediamo che sarà così), quindi è bene scegliere con cura. Cusco è la città più “vicina”, mentre il villaggio ai piedi della montagna dove sorge Machu Picchu è Aguas Calientes (anche conosciuta con il nome di “Machu Picchu Pueblo”). Per visitare Machu Picchu dovrete trascorrere almeno una notte ad Aguas Calientes e da qui, all’alba del giorno prescelto, potrete proseguire a piedi oppure in bus (più avanti vi spiegheremo più dettagliatamente come). Qualsiasi modo scegliate ricordatevi di portare con voi dentro Machu Picchu il passaporto. Vi servirà sia per entrare al Parco sia per avere un ricordo della città Inca quando uscirete di lì. Iniziamo quindi con il vedere tutte le alternative per raggiungere Aguas Calientes/Machu Pichu.

Machu Picchu

Con questo articolo Machu Picchu non avrà più segreti


L’Inca Trail, i
l modo più spettacolare per raggiungere Machu Picchu  

Conosciuto anche come Cammino Inca ha una durata di 4 giorni e 3 notti. Dicono che sia uno dei trekking più belli del Sud America e che rientri nella top 5 mondiale. Perché dicono e non vi diciamo noi personalmente? Perché questo tour va prenotato con mesi di anticipo e noi non sapendolo in tempo non abbiamo avuto l’occasione di intraprenderlo. Il percorso parte dal km 82 della linea ferroviaria che collega Cuzco ad Aguas Calientes (ultima fermata dalla quale si raggiunge Machu Picchu). Percorrendo i 43 km rimanenti (obbligatoriamente con una guida) si attraversano foreste, montagne e rovine, per poi giungere all’alba del 4°giorno di fronte alla città perduta degli Inca. Sicuramente arrivare qui con la forza delle proprie gambe e dopo un percorso così appagante sarà stupendo, peccato non averne avuta l’occasione. Va detto anche che forse, pur avendolo saputo in anticipo, avremmo rinunciato a questo tour per il suo costo proibitivo. Si parla di almeno 600€ a testa. In Bolivia, ma anche in Perù, abbiamo fatto tour di 4-5 giorni per un massimo di 100€ a testa. Spenderne così tanti varrà veramente la pena? L’ardua sentenza a chi puo’ permetterselo!

Camino Inka Trail

In treno abbiamo visto il cartello dell’Inka Trail…

Pezzo di Inca Trail

…e un pezzo del suo percorso

I trekking alternativi

Chi per qualche motivo non sia riuscito a prenotare l’Inca trail, ma voglia comunque visitare Machu Picchu giungendovi con le proprie gambe, puo’ farlo seguendo uno dei tanti  trekking alternativi.

Il più famoso e anche il più frequentato di questi è il Salkantay Trek, un tour con una lunghezza variabile dai 5 agli 8 giorni, per molti paragonabile in bellezza proprio all’Inca Trail. Passerete dalla cima del Salkantay (6.271m s.l.m.), vedrete verdi foreste ed altre elevatissime cime ghiacciate per poi arrivare alla stazione ferroviaria Hidroelectrica. Qui dovrete decidere se prendere il treno fino ad Aguas Calientes o farvela a piedi su di un meno sicuro (ma senz’altro più spettacolare) binario del treno. Avessimo potuto scegliere avremmo sicuramente optato per il binario del treno ma dicono che sia abbastanza pericoloso e che si debba sempre stare con l’orecchio molto attento per anticipare l’arrivo dei treni (soprattutto nelle lunghe gallerie che incontrerete). Se amate il rischio, quindi, avete trovato quello che fa per voi.

In 4 o 5 giorni si percorrono sia il trekking di Lares che il Chaski, conosciuto anche come “Cachicata”, che però arrivano entrambi fino ad Ollantaytambo e non direttamente a Machu Picchu. Da qui dovrete proseguire per la città Inca in modo autonomo: bus, macchina o treno.

Dovrete essere molto allenati ed avere molto tempo a disposizione se volete invece percorrere l’attraversata di Vilcabamba. Vi serviranno dai 7 ai 13 giorni, ma questo tour vi porterà alla scoperta delle rovine di Choquequirao, diventate sempre più famose negli ultimi anni per la loro somiglianza a quelle di Machu Picchu.

Mentre se volete arrivarci facendo più esperienze possibili esiste l’Inca Jungle Trek, una delle ultime trovate delle agenzie di viaggio peruviane. Si sviluppa in 3 giorni e 2 notti o in 4 giorni e 3 notti e nell’insieme è uguale agli altri trekking già nominati precedentemente ma in più questo vi farà provare l’ebrezza di fare dei pezzi di tracciato con la bicicletta, di attraversare corsi d’acqua con il rafting e di lanciarvi con la zip-line.

Non sappiamo dirvi come possa essere questo tour perché sembrandoci fin troppo turistico lo abbiamo escluso e non conosciamo nessuno che lo abbia fatto.

Insomma, modi per arrivarci a piedi ce ne sono per ogni gusto (noi abbiamo elencato solo i più conosciuti) ma guardate prima le altitudini che andrete a toccare e i chilometri che dovrete fare al giorno, poiché sulle Ande tutto diventa molto più difficile, soprattutto se appena arrivati dall’Italia. Va detto però che un’esperienza così non crediamo sia facile da riprovare o da ripetere da altre parti quindi sta a voi la scelta!

Panorama dal treno per Machu Picchu

Terrazze in viaggio verso Machu Picchu in treno

Noi li abbiamo visti dal treno questi paesaggi, ma passarci a piedi deve essere tutta un’altra cosa!

 

Il Bus, il modo più economico ma meno sicuro

Camminare non fa per te? Hai poco tempo a disposizione? Vuoi spendere il meno possibile? C’è un modo anche per te di vedere le rovine Inca. La maniera per raggiungere Aguas Calientes sborsando il meno possibile è affidarsi ai bus. È possibile prenderne un primo da Cusco a Santa Maria e poi un secondo da qui fino ad Aguas Calientes. Il bus per Santa Maria costa circa 20 soles (5€) per persona e parte dalla stazione dei bus diretti a Quillabamba. Ci sono solo due bus alle 5:30 e alle 7:30 del mattino e il viaggio dura all’incirca 6 ore. Per raggiungere la stazione, soprattutto alle prime ore del mattino, è consigliabile prendere un taxi. Il bus ferma ad Urubamba ed Ollantaytambo per poi proseguire fino a Santa Maria, e, come vi dicevamo nel nostro articolo su Cusco, vale la pena visitare Ollantaytambo ma con calma e con sufficiente tempo a disposizione. Quindi, in questo caso, proseguite dritti verso Santa Maria senza tanti ripensamenti. Arrivati a destinazione si scende dal bus per prenderne un altro che conduce fino a Hidroelectrica (attenzione che questi bus non hanno orari, partono solo quando sono pieni). Il tratto di strada fra Santa Maria e la stazione Hidroelectrica è il motivo per cui abbiamo scartato questa opzione. È da qui, infatti, che il modo più economico per raggiungere Machu Picchu diventa anche quello più pericoloso; la strada è a doppio senso ma strettissima, piena di tornanti e buche e da un lato c’è un bellissimo strapiombo senza nessuna barriera. Se poi ci aggiungete che il piccolo bus non è uno degli ultimi modelli e in Perú hanno un modo tutto loro di guidare potete tirare le vostre somme. Perciò se pensate di star male per le 2 ore e 1/2 di viaggio (tutto per quella strada) allora è meglio che scegliate un’alternativa. Noi non ve lo stiamo raccontando perché non vogliamo farvi risparmiare, ma perché molte delle persone che abbiamo conosciuto sono rimaste traumatizzate dal viaggio e volevamo mettervi in guardia. Se continuate ad essere sicuri di questa scelta allora arriverete alla centrale Hidroelectrica e da qui potrete decidere, come nel Salkantay Trek, se proseguire per Aguas Calientes in treno oppure a piedi, camminando lungo i binari (fate dunque attenzione, soprattutto nelle gallerie). Dopo aver pernottato ad Aguas Calientes, all’alba del giorno successivo sarete pronti per visitare Machu Picchu.

P.S.: se arrivati con i trekking o con i bus e per il viaggio di ritorno volete affidarvi al treno ricordatevi di comprare i biglietti in anticipo: quando arrivate ad Aguas Calientes o ancor meglio prima di partire da Cusco. Rimanere una notte in più ad Aguas Calientes è solamente tempo perso.


Il treno, il modo più costoso ma più sicuro

Tranquilli, gli eredi degli Inca non hanno lasciato niente al caso e, per le persone che non possono arrivarci camminando o che non vogliono impiegare più di 6 ore per arrivare a Machu Picchu, hanno costruito una rete ferroviaria. Quest’opzione è la più sicura, ma purtroppo anche una delle più costose. La stazione più vicina è quella di Poroy, che si trova a 13 km da Cusco. Per raggiungerla potete prendere un taxi (20-30 Soles, 5-6€) o un autobus (6 Soles). I treni che partono da questa stazione sono gestiti soltanto da PeruRail e potete trovarne con prezzi e caratteristiche diverse (a seconda degli orari di partenza) nelle agenzie ufficiali o semplicemente su internet. I biglietti più economici costano circa 60 dollari, per arrivare fino alla pazzia dei 500 dollari per i più costosi. Come vedrete i prezzi sono indicati in dollari, non in Soles, probabilmente nel tentativo di nascondere quanto siano esageratamente alti rispetto al costo della vita peruviana. Il treno puo’ essere preso anche dalla più distante Ollantaytambo (raggiungibile facilmente con un bus dal centro di Cusco) da dove partono tre diverse compagnie di treni: PeruRail, Machu Picchu Train o Inca Rail. L’arrivo, o l’ultima stazione, è quella di Aguas Calientes, il villaggio ai piedi di Machu Picchu. Capite quindi che risparmiare qualche soldo anche con il treno è fattibilisimo ma c’è da perderci del tempo dietro. Ma a noi mica ci rincorre nessuno…

PeruRail Machu Picchu

Con un tour

Un’altra possibilità è quella di affidarsi ad un tour. Il costo è di circa 150 dollari che includono il trasporto dal vostro alloggio fino a Hidroelectrica, guida a piedi da qui ad Aguas Calientes, pranzo, cena, albergo, ingresso a Machu Picchu con guida e rientro a Cuzco. Il prezzo è sicuramente molto buono e pagato questo non dovrete pensare più a niente, ma ciò non elimina il fattore rischio per il tragitto nel minivan che abbiamo spiegato più sopra. Vero Fiammetta?

Mappa Machu Picchu con la macchina

Per farvi capire la differenza scandalosa di km tra il treno e gli altri mezzi


A modo nostro

E noi, fra tutte queste opzioni, cosa abbiamo scelto? Abbiamo quasi subito scartato l’opzione tutto bus o tour vista la loro pericolosità. I trekking si sono scartati quasi da soli perché ci siamo decisi un po’ tardi a prenotare, ma per essere sicuri di avere una guida in un posto pieno di mistero come Machu Picchu abbiamo prenotato da Cuzco una guida in loco a 20 Soles (5€) ciascuno. Oltretutto per risparmiare qualcosa sul treno, all’andata, abbiamo deciso di fare un primo tratto in minibus fino ad Ollantaytambo. Fino ad Ollantaytambo  eravamo stati anche il giorno precedente, durante la visita al Valle Sagrado e la strada fin qui non presenta criticità allarmanti. I minibus costano 10 Soles (2,5€), partono da Calle Pavitos, hanno circa 12 posti e non partiranno fino a quando non saranno pieni. Noi abbiamo dovuto attendere più di un’ora e stavamo quasi per rinunciare quando finalmente siamo partiti grazie all’insistenza di alcuni peruviani incazzati. Siamo arrivati con largo anticipo e ci siamo goduti un po’ di tempo nel villaggio fuori dalla stazione. Essendo un posto estremamente turistico i prezzi sono decisamente alti e pranzare ad un prezzo ragionevole è stato un problema. Quando finalmente è arrivata l’ora di partire ci siamo accomodati ai nostri posti. Il viaggio dura circa 90 minuti, ma solo perché il treno è estremamente lento. Il paesaggio è comunque piacevole e addirittura ci hanno offerto una piccola merenda. Per il prezzo pagato un po’ misera, ma a caval donato…! I nostri dirimpettai (quelli seduti davanti a noi) non l’hanno nemmeno toccata e Leonardo quasi quasi avrebbe mangiato anche la loro.

Treno Peru Rail direzione Machu Picchu

Tutti in carrozzaaa!

Vista dal treno per Machu Picchu

Bellissime le finestre in altro, ma nemmeno questo riesce a ripagare il prezzo esagerato del biglietto

Con la molta calma del treno arriviamo finalmente ad Aguas Calientes. Centinaia (se non migliaia) di persone scendono dal treno e si riversano verso il paese. Prima di arrivare a questo si passa da un grande mercato di souvenir che ha tutta l’aria di essere stato messo lì soltanto per noi visitatori in arrivo con il treno. Usciamo da lì e siamo definitivamente al Machu Picchu Pueblo! E qui la prima delusione; il paese è minuscolo e non c’è molto da vedere a meno che non vi piacciano ristoranti e negozi turistici attaccati uno all’altro. Ci sistemiamo all’ostello Casa Machu Picchu prenotato in precedenza ad un buon prezzo (32 Soles a testa, 8,50€) e poi con calma usciamo per trovare un posto per cenare che faccia al caso nostro. I prezzi dei ristoranti e le foto dei piatti però non ci convincono affatto e decidiamo così di fare una piccola spesa ad un minuscolo negozio per cucinarcela in ostello. Prima però facciamo un giro per le poche vie del centro fino ad arrivare alla piazza centrale di Aguas Calientes (Plaza de Armas, che domande) dove ci sono le uniche poche cose da vedere: la Chiesa Machu Picchu (niente di che) e la statua dell’Inca con una scritta gigante “Bienvenidos a Machu Picchu” (ancora più brutta della Chiesa). Ormai siamo così concentrati sulla giornata di domani che non ci importa quasi niente di Aguas Calientes e così rincasiamo, ceniamo e ci prepariamo a quello che avverà tra poche ore. L’emozione, non possiamo nascondervelo, è tanta!

Aguas Calientes

Aguas Calientes, sinceramente ci saremmo aspettati di meglio…

Benvenuti a Machu Picchu

Il gusto dell’orrido

Da Aguas Calientes a Machu Picchu: in bus o a piedi?

La mattina del grande giorno ci svegliamo alle 3:30, quando fuori è ancora notte fonda. Facciamo colazione all’ostello e ci mettiamo in cammino. Le opzioni per raggiungere la cima sono due: si puo’ prendere un bus oppure farsi una bella camminata. Il costo del bus è di 12 dollari a corsa per un tragitto di 15 minuti circa. Il villaggio di Aguas Calientes è così piccolo che non vi sarà difficile trovare sia la fermata del bus sia la biglietteria (aperta dalle 5:00 alle 21:00) che sono di fronte all’uscita della stazione dei treni. Se deciderete di comprare solo il ritorno quando sarete già a Machu Picchu nessun problema perché all’ingresso della città Inca troverete un’altra biglietteria. Noi non ci abbiamo pensato neanche lontanamente a prendere il bus. Avevamo già deciso di andare a piedi, ma quando abbiamo visto la fila alle 4:00 di mattina in attesa del mezzo siamo stati ancor più convinti di aver fatto la scelta giusta. Non facciamo in tempo a festeggiare che poco fuori dal paesino raggiungiamo il ponte “Ruinas”, un punto di controllo biglietti/passaporti (ve lo siete portati dietro il passaporto, vero?) per chi vuole raggiungere a piedi Machu Picchu e…apre solo alle 5:00. Quindi probabilmente prendendo il bus si arriverà molto prima davanti al cancello della magica Machu Picchu, ma noi non demordiamo!

In fila per salire a Machu Picchu

In tanti hanno avuto la nostra stessa idea

Cammino a piedi per Machu Picchu

1.500 metri di dislivello: in pullman i tornanti, a piedi gli scalini

Mappa di Machu Picchu

Molto difficile riuscire a vedere tutto in un giorno, scegliete bene dove andare!

Superato il controllo iniziamo finalmente a salire. Il percorso è piuttosto impegnativo dato che sarà tutto in salita con tanto di scalini da fare al buio. I bus con le persone ci passano accanto ma noi non molliamo e poco prima dell’apertura dei cancelli di Machu Picchu (alle ore 6:00) siamo lì sulla cima ad aspettare insieme a moltissime altre persone. Il sole sta per sorgere, i cancelli si stanno aprendo e la massa di turisti è pronta ad entrare. Quante volte abbiamo sentito parlare della magia di questo luogo, quante volte abbiamo sognato di poterlo vedere almeno una volta e adesso siamo qua, pronti ad assorbire tutta la spiritualità del posto. Fiumi di persone si riversano per i prati e le vie Inca pullulano già di persone. Il sole è già alto nel cielo (ci simo persi l’alba per la troppa gente in fila) e adesso che abbiamo davanti ai nostri occhi le meravigliose rovine Inca e che la magia dovremmo viverla appieno…ci sembra di aver sbagliato indirizzo! Dobbiamo essere sinceri nel dirvi che godersi una Meraviglia del Mondo mentre si è circondati da altre centinaia di persone che gridano per un selfie non è per niente facile. Per nostra fortuna la maggior parte delle persone si precipita nella “piazza centrale” di Machu Picchu e così noi possiamo fermarci ad ammirare questo splendido panorama che abbiamo davanti i nostri occhi.

Machu Picchu

E voi non la sentite la magia?

Machu Picchu

Riusciamo però a trovare un posticino quasi intimo davanti a cotanta bellezza!

Noi e la classica foto a Machu Picchu

Fiammetta e Machu Picchu

Ed oggi anche il tempo è dalla nostra, tanto sole e poche nuvole

All’interno di Machu Picchu

Da qui in poi abbrevieremo Machu Picchu con MaPi, così consumiamo meno carta. Come vi dicevamo all’inizio del nostro articolo, per poter visitare la montagna simbolo Huayna Picchu si deve prenotare con largo anticipo la visita a MaPi. Se però come noi non ne eravate al corrente un’alternativa molto interessante è la montagna Machu Picchu. Anche in questo caso i posti sono limitati (solo 400 al giorno) ma è molto più facile ottenere un biglietto. Però anche qui abbiamo fatto un erroraccio che speriamo voi non ripetiate.  La sera prima, quando la guida che avevamo prenotato a Cuzco ci è venuta a dare gli ultimi consigli all’ostello, avevamo deciso di iniziare il tour guidato di MaPi alle ore 10:00, credendo di riuscire a fare tutto con molta calma. E invece… Dopo una veloce girata generale per le rovine della città ci è toccato correre all’ingresso della Montagna Machu Picchu (che apre alle ore 7:00) per tornare a valle in orario. L’erroraccio qui si è rivelato a nostro favore; siamo stati fra i primi ad accedere ed essendo veloci in salita siamo arrivati sulla cima preceduti da due sole persone. C’è da dire che la strada per raggiungere la vetta non è delle più facili ma per fortuna il panorama ogni tanto rincuora. Sulla montagna MaPi, quasi in intimità con lei, ci siamo goduti tutta la magia che questo posto puo’ regalare, anche se da quassù la città Inca rimane un po’ troppo lontana. Magia che purtroppo abbiamo dovuto interrompere alla svelta per correre al tour guidato. Non ripetete il nostro errore, rischiate di non gustarvi l’ascesa alla montagna.

Lama a Machu Picchu

Incontri ravvicinati – Parte 1

Verso la montagna Machu Picchu

Incomincia la (lunga) salita

La cima della montagna Machu Picchu

Siamo abbastanza alti?

Vista dalla montagna Machu Picchu

Quello è il Rio Urubamba, che sarebbe alla stessa altitudine di Aguas Calientes. Siamo saliti abbastanza, sì!

Machu Picchu dall'alto

E laggiù c’è Machu Picchu! Si vede da molto lontano, ma la pace che c’è qua sulla cima non è di certo paragonabile a là sotto.

Registro entrata montagna Machu Picchu

I primi a riscendere! Anche se non c’è tanto da vantarsene…

La guida ci aspetta ai cancelli dell’entrata e quindi dobbiamo ritornare indietro fino all’ingresso quasi a corsa per arrivare in tempo. Lo troviamo quasi subito ma da tipico peruviano ci dice molto “simpaticamente” che dobbiamo aspettare un’altra coppia che si è persa nel Parco. Peccato che la coppia non arriverà mai e noi aspetteremo in tutto più di mezz’ora (tempo che avremmo potuto trascorrere in santa pace sulla cima della montagna). Ancora più “simpatico” è il comportamento della guida dopo tutta questa attesa. Ci dice di seguirlo, parte a corsa per le strade gremite di turisti senza rivolgerci parola e, appena raggiunto un gruppo guidato da un suo collega, ci affibbia a lui. Gentilmente chiediamo da quanto è iniziato quel tour: quarantacinque minuti. Stavolta meno gentilmente iniziamo ad alterarci e non ci calmiamo fino a quando non ci passano ad un gruppo che ha appena iniziato la visita. C’è poco da fare, con i peruviani bisogna fare così.

E menomale che abbiamo fatto così, perché la visita guidata è fondamentale per immergersi nella storia degli Inca e per capire tutte le minime sfumature che MaPi ha da offrire. Dopo aver ascoltato le storie e visto il più delle bellezze del Parco siamo pienamente soddisfatti.

Rovine di Machu Picchu

Paesaggi Machu Picchuegni

Tempio delle tre finestre di Machu Picchu

Il tempio delle Tres Ventanas

Roccia Sagrada Machu Picchu

La Roca Sagrada. Molti studiosi affermano che si tratti del profilo delle montagne che si possono apprezzare proprio dietro di lei.

I terrazzamenti di Machu Picchu

Anche Machu Picchu è tutto un sali e scendi ma i terrazzamenti sono una gioia per gli occhi

 

Altre cose da non perdersi

Finito il tour siamo liberi di girare per un altro bel po’ dato che siamo riusciti a comprare il biglietto di ritorno nel pomeriggio (alle 16:43). Le rovine, le strade, i punti di interesse del Parco ci lasciano Incantati ma, come già detto altre volte, è impossibile apprezzare del tutto la forza spirituale che questa Meraviglia del Mondo potrebbe offrire. Ci sono persone in ogni lato. Ma un posto per stare in pace con sè stessi c’è, e noi lo abbiamo trovato: la “Puerta del Sol” di MaPi!

L’inizio del sentiero è vicino l’ingresso alla montagna MaPi (ci sono comunque cartelli ovunque per trovarlo) e da lì è impossibile sbagliarsi. Dopo una medio/lunga passeggiata in piano arriverete davanti all’unica porta d’accesso alla città nel periodo Inca: Inti Punku, conosciuta oramai come Puerta del Sol. Ancora oggi chi effettua l’Inca Trail ingressa a MaPi da questa “Porta”, avendo così la sua prima panoramica sulle rovine. Noi ci sediamo ammirando il panorama e invidiamo follemente chi questo premio lo riceve dopo giorni di fatica.

Rovine di Machu Picchu

Machu Picchu è splendida da qualsiasi punto si guardi

La Porta del Sole di Machu Picchu

La Puerta del Sol è di fronte a noi

Vista Puerta del Sol Machu Picchu

La vista dalla Puerta del Sol. Potrete ammirare tutto ciò che circonda la città!

Incontri con i lama di Machu Picchu

Incontri ravvicinati – Parte 2

Il Parco è enorme per essere sulla cima di un’elevata montagna e così, ancora non del tutto stanchi, torniamo indietro verso il centro città per andare dal lato opposto. Direzione Puente Inca. I nomi dei luoghi da visitare non sono per niente fantasiosi ma per fortuna ci hanno pensato gli Inca a rendere il tutto molto più particolare. Arrivati davanti alla struttura scopriamo che si tratta sì di un Puente (ponte) ma costruito in maniera impeccabile, pietra dopo pietra, sopra un profondo strapiombo. Scopriamo anche che purtroppo un cancello ben serrato fa sì che non sia più possibile percorrerlo. Alla nostra richiesta di spiegazioni ci viene detto che su quel ponte così perfetto hanno perso la vita diverse persone e così hanno deciso di chiuderlo per sempre. Con questo modo di pensarla ci sentiamo quasi a casa…

Ponte Inca Machu Picchu

Bello da vedere ma non da provare

Ritorno a “casa”

Il Puente Inca è così l’ultima attrazione che vediamo della Meraviglia Mondiale. Il sole inizia a calare e il freddo comincia a farsi sentire. Torniamo così nel centro di MaPi, facciamo un altro giro per le rovine, ci scattiamo le ultime classiche foto da turisti e possiamo dirci soddisfatti della nostra gita nella città Inca per eccellenza.
N.B.: adesso con il vostro bel passaporto potrete dirigervi al cancello d’ingresso/uscita e chiedere per il timbro di Machu Picchu. Avrete così un bel ricordo di MaPi anche sul vostro documento di viaggio!

La nostra passeggiata però non finisce qui, dobbiamo ridiscendere tutta la montagna a piedi fino ad Aguas Calientes (vi ricordiamo che una corsa del bus costa 12$) e da lì prendere il treno per tornare veerso Cuzco. Forse sarà la stanchezza della giornata o forse la vecchiaia che avanza ma la discesa è molto più dura della salita e fatichiamo non poco per arrivare alla stazione dei treni. Ci compriamo qualcosa per riempirci la pancia dato che non abbiamo mangiato quasi niente in tutto il giorno (i prezzi al bar al di fuori di MaPi sono folli) e siamo pronti a salire sul treno del ritorno. Stavolta non scenderemo ad Ollantaytambo ma alla stazione più vicina possibile a Cuzco, Poroy (nell’altro modo saremmo arrivati troppo tardi a casa). Ormai è buio e fuori non si vede niente. Per fortuna davanti a noi si siede una giovane coppia di australiani molto simpatica e interessanti. Ci scambiamo le nostre esperienze fatte a  MaPi e in tutto il Perú e così le due ore e mezzo di viaggio passano che è una bellezza.
Leo però in tutto questo non è molto in forma e il perché lo capiremo appena tornati a casa…

Lama a Machu Picchu

Da Aguas Calinetes a Machu Picchu

Ce l’abbiamo fatta, vediamo la fine!

Arrivati alla stazione di Poroy decidiamo di prendere lo stesso taxi che i ragazzi australiani molto sapientemente avevano prenotato già qualche giorno prima. Se non avete prenotato niente state tranquilli lo stesso; dovete sapere che scesi dal treno, alla marea di turisti che si riverserà in stazione, si aggiungeranno centinaia di tassisti che cercheranno di accaparrarsi più persone possibili. Noi tiriamo dritto fino al nostro tassista di fiducia e in meno di trenta minuti risiamo davanti la porta di casa offerta da Elena, un’amica di Leo.
Ma prima ci aspetta un’altra furbata peruviana. Di solito in un taxi condiviso si divide la spesa, ma in Perú no! Così noi paghiamo la tratta che abbiamo fatto dalla stazione di Poroy a qui (30 Soles, 8€) e stessa cosa dovranno fare i ragazzi australiani. Tanto valeva prendere due taxi divisi.

Rientriamo in casa, salutiamo tutti i nostri coinquilini e raccontiamo loro la nostra avventura ma Leo poco dopo si butta sul letto stanco morto. In casa c’è un termometro che ci farà scoprire che ha un bel febbrone: 39° tondi tondi. La nostra avventura a Cusco però non finisce di certo qui. Dobbiamo ancora esplorare a fondo la città e poi qui in casa ci hanno parlato molto bene di una certa montagna Arcoiris…

Dobbiamo indagare!

 

Quindi, quanto costa un giorno a Machu Picchu?

Senza allungare tanto il brodo vi diciamo che con l’opzione da noi scelta i costi (a persona) sono stati:

Per un solo giorno la spesa è molto elevata, soprattutto se si pensa di essere in Perú. Ma che ci volete fare, le persone continuano ad andarci a migliaia al giorno e tornano sempre soddisfatte. È pur sempre una meraviglia del Mondo. Ma a noi piace lamentarci e quindi vi diciamo che sì, è una tappa imperdibile, ma che ci sono posti molto (ma molto) più sorprendenti, magici e spirituali di Machu Picchu anche a “pochi” chilometri da qui. Ormai le rovine Inca non hanno più quel mistero che potevano avere 40 anni fa, chiunque puo’ vederle in ogni sua angolazione, comodamente seduto sulla poltrona di casa. Non siamo delusi eh, ma nemmeno soddisfatti al 100%. Ma come vi abbiamo detto poco prima, in Perú si nascondono posti magnifici che ancora poche persone conoscono e visitano. E noi siamo pronti ad essere due di quelle poche persone.

 

Machu Picchu

Però bisogna essere oggettivi: è veramente un Meraviglia!

Classica foto a Machu Picchu

È stato bello tuffarci nella storia Machu Picchu!

Aggiornamento 2017

Nel 2017 le regole per accedere a Machu Picchu sono cambiate e sono diventate ancor più restrittive, per consentire la preservazione del luogo. Adesso i biglietti giornalieri non permetteranno di accedere per l’intera giornata,ma solo in due fasce orarie: dalle 6:00 alle 12:00 oppure dalle 12:00 alle 17:30. Impossibile quindi riuscire a vedere tutto! Inoltre, chi entrerà a Machu Picchu dovrà farlo accompagnato da una guida ufficiale. Fare il percorso guidato è stato molto interessante, ma i momenti più belli (e gli unici con un po’ di magia) li abbiamo vissuti durante l’esplorazione in solitaria. Come se non bastasse, sono stati stabiliti TRE percorsi. Al momento di acquistare il biglietto si dovrà scegliere quello che si intende intraprendere e chi durante la visita dovesse allontanarsi dal percorso prescelto rischia di essere allontanato dal sito. Una buona notizia c’è, chi acquista l’ingresso a Huayna Picchu o Montagna Machu Picchu non sarà costretto a lasciare Machu Picchu alle 12:00, ma potrà trattenersi fino alle 15:00. Le regole sono necessarie per preservare la bellezza del luogo, ma temiamo che la magia non risieda in esse.

Voti Machu Picchu

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *